Sant’Andrea … A.D. 1362 … 2016

dsc06053

Andando
Luigi Pirandello

A ciò che addietro nell’andar ti lasci

non badi ancora, poi che ti concede
di guardare oltre il tempo e innanzi fasci
di speranze t’accende, a cui tu miri.
Vai, così rischiarato, ove d’un sogno
la tentatrice immagine t’attiri
o lo sprone ti spinga d’un bisogno,
e non ti senti la catena al piede.

Nulla intanto hai davanti: un’ombra vana,

un inganno mutevole, una meta
che tanto più t’accosti, s’allontana.
Ma non ancor per te scoccata è l’ora
di volgerti a guardar dietro, nel breve
cammin percorso, e innanzi si colora
l’avvenir tanto più quanto più lieve
è il passato che ancor non t’inquïeta.

Pur verrà giorno che ti sentirai

così forte chiamar dietro le spalle
donde non puoi far più ritorno mai,
che per te diverrà fievole, muto
ciò che innanzi t’invita, e da te stesso
a guardar ti porrai quanto hai perduto.
Le rose che ti risero da presso
e non curasti, ecco or lontane e gialle.

E con le terga ormai verso il futuro

e gli occhi assorti nel cammin percorso
andrai, men lieto quanto più sicuro,
riallacciando ognor più da lontano
le fila che correndo avrai lasciate
sospese, fino a che non apra il piano
d’improvviso una fossa alle gravate
membra, e insieme al rimpianto od al rimorso.

1893

dsc06051

I classici contemporanei italiani, collana diretta da Giansiro Ferrata, Arnoldo Mondadori Editore , Milano 1960, terza edizione riveduta giugno 1973
Opere di Luigi Pirandello, Volume VI, Saggi, poesie, scritti varii, a cura di Manlio Lo Vecchio Musti 

 

Annunci