“Ma non erano i morti ad ispirare maggiore pietà:
erano i vivi, erano i superstiti della catastrofe,
erano gli emigranti che tornavano a Longarone alla ricerca della loro casa,
dei loro parenti, dei loro figli lasciati assieme ai nonni.”
(Testimonianza dei soccorritori)

Elda

  Quando non rimane che l’immagine a testimoniare quello che fu, quella immagine si carica di un valore sacro e diventa il talismano che ha il potere di riannodare i fili spezzati.

   Elda Deon Cardin, una delle custodi della memoria, lo ha capito e ne ha fatto una ragione di vita. Ha fissato i suoi ricordi in un bel libro, frutto di una ricerca paziente e amorevole.
  Così lontano, così vicino … è una raccolta di cartoline di Longarone e dintorni dal 1890 al 1940, che l’autrice introduce con queste parole:
“Per i ‘vecchi’ Longaronesi sarà l’occasione di rivedere com’erano i luoghi nativi, gli angoli dell’infanzia, le strade percorse e, con un po’ di fantasia, di risentire odori e profumi, di riascoltare rumori e suoni che queste cartoline nascondono sotto la ‘polvere’ del passato. Ai giovani, e in particolare a coloro che si accostano per la prima volta a queste immagini, consiglierei una lettura con lente d’ingrandimento, per cogliere e centellinare particolari che, talvolta, ad un primo sguardo distratto, gli occhi non sanno vedere.”

   Elda Deon Cardin, Così lontano, così vicino (cartoline di Longarone e dintorni dal 1890 al 1940), Tipografia Niero, Belluno 1998.

Con la Legge 14/06/2011 n° 101
“La repubblica [italiana] riconosce il giorno 9 ottobre come Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali causati dall’incuria dell’uomo.”

  (Negli anni recenti, è stata prodotta una vasta documentazione sull’accaduto, tra gli altri un servizio speciale, sobrio, realizzato da Tv2000 nell’anno del Cinquantenario, mette l’accento sui risvolti psicologici con i quali i superstiti hanno dovuto convivere.)

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