È tempo di Paesi Aperti

Come tutti gli anni a luglio, il villaggio apre i suoi cortili alla festa.
L’iniziativa, organizzata dalla Municipalità in provincia di Belluno, si protrae in realtà per tutta l’estate ed in tutte le frazioni del Comune. È la festa della convivialità, della musica, delle danze, della cucina … e della poesia.
“… intrattenimento con la cucina, la musica e le tradizioni dei vari Paesi che i nostri emigranti hanno frequentato…”, è il tema di quest’anno.
Il riconoscimento di questo patrimonio immateriale ci allieta. I nuovi mezzi di comunicazione, travolgendo la nostra percezione delle distanze, hanno sicuramente contribuito alla nuova coscienza. Mi piace pensare al villaggio tra le montagne, in rete col mondo.

Ma la consapevolezza del nostro patrimonio ha radici lontane, custodite nei nostri cuori e nelle nostre menti, e mi tornano in mente altre estati, in cui il villaggio era già Paese Aperto. Le  vacanze estive erano il momento del ritorno a casa di quei giovani uomini partiti nel dopoguerra per altri paesi.
E non tornavano soli.
Tornavano con le ragazze sposate in contrade “lontane”. Tornavano con i loro figli.
I cortili riecheggiavano allora di suoni diversi. La nuova generazione parlava altri idiomi, quelli dei loro paesi natii: francese, tedesco, neerlandese. L’italiano assumeva, in quelle estati, delle tonalità ardite all’orecchio dei puristi. Il dialetto bellunese era l’esperanto, il legame con questa ventata di usi e costumi foresti.
Alla fine dell’estate ripartivamo nei nostri paesi, consapevoli della nostalgia dei nostri padri, ma ricchi per aver dato e ricevuto.

Questo pensiero è il mio modo di ringraziare quei giovani uomini, nostri padri, e di farli partecipare all’odierno Paesi Aperti.

Oyez, oyez, gentes dames et beaux seigneurs! Oggi è festa! Siate i benvenuti alla mia tavola

Ho preparato per Voi

La Focaccia Ardennese di Norma      
dalle Ardennes in Francia

Norma è una delle ragazze delle contrade “lontane”, ed è sempre stata una cuoca eccelsa.

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Ingredienti

  • 500g  farina
  • 25g lievito di birra
  • zucchero, possibilmente di barbabietola)
  • 250g burro
  • 3 uova
  • 1/2 bicchiere latte
  • 150g panna

Preparazione

  • Sciogliete il lievito in mezzo bicchiere di latte tiepido, con l’aggiunta di un cucchiaino da caffè di zucchero
  • Setacciate la farina in una ciotola. Aggiungete un pizzico di sale, due cucchiai da minestra di zucchero e tre uova. Iniziate ad impastare brevemente.
  • Aggiungete il lievito.
  • Versate 200g di burro fuso.
  • Lavorate gli ingredienti fino ad ottenere un impasto consistente ed elastico.
  • Lasciate lievitare, coperto, per 20 minuti. Poi, lavorate nuovamente l’impasto e lasciatelo lievitare per un’altra ora.
  • Stendete l’impasto in una tortiera imburrata.
  • Spolverate con lo zucchero. Versate la panna e terminate con qualche noce di burro.
  • Infornate per 20 minuti a 180° e altri 4 minuti a 200°.

Servite la focaccia tiepida.
La galette ardennaise brilla come un sole nel rude inverno

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Ma siamo grandi viaggiatori ed altri sapori rallegrano la nostra tavola
Che ne dite di questo

Doce de Tapioca
dritto dritto dal Nordest … brasiliano
 

Ingredienti 

  • 2 tazze di tapioca (in fiocchi) 
  • 1 tazza d’acqua
  • 1 tazza di cocco grattugiato (meglio se fresco)
  • ½ tazza di cocco fresco per la decorazione
  • ½ tazza di zucchero
  • 1 tazza di latte
  • 1 tazza di latte di cocco
  • 1 pizzico di sale
  • 1 tazza di latte condensato   (facoltativo: molto dolce per i nostri palati)

 Preparazione

  • In una ciotola, mescolate acqua e tapioca.
  • Aggiungete il cocco grattugiato, lo zucchero, il latte, il latte di cocco ed il sale. Mescolare.
  • Versate in una pirofila rettangolare e lasciate riposare in frigo il tempo che il composto si rapprenda (minimo 2 ore).
  • Al momento di servire, tagliate a quadretti e spolverate con cocco fresco grattugiato. Eventualmente versate per ultimo il latte condensato.

Arrivederci!

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