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Je laisserai le vent…

… Camminando per la Via …

Prima neve d’autunno

Alcuni di Voi se ne saranno accorti … sono in letargo … ancora per un po’…

Prima neve d’autunno in Valbelluna – 29 novembre 2017

A Salvador (Bahia), invece, il Pelourinho festeggia santa Barbara – Iansa

Oraçao a santa Barbara
O santa Barbara, que sois mais forte que as torres das fortalezas

Ficai sempre comigo para me dar forças

Que em todas as lutas da vida, eu saiba vencer, sem humiliar ninguém

E qui, vi ripropongo l’omaggio a Iansa, Signora dei fulmini e della tempesta,
cantato da Maria Bethania

 

P.S.: scrivo da una tastiera italiana, mi perdonerete gli accenti “en vadrouille”

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Coltivare Condividendo

UN SENTITO GRAZIE DI CUORE ALLE MIGLIAIA E MIGLIAIA DI PERSONE CHE HANNO, IN OGNI MODO PARTECIPATO A “CHIAMATA A RACCOLTO 2017″Una due giorni che ci ha donato tanta tanta energia e consentito di conoscere una miriade di persone, di scambiare con loro sementi, esperienze, conoscenze, visioni e progetti.Un immenso grazie lo rivolgiamo a tutti…

via grazie .. molte volte mille.. — Gruppo “COLTIVARE CONDIVIDENDO”

Coltivare Condividendo

Ciao a tutti! Vi invitiamo VENERDI 17 NOVEMBRE alle ORE 20.30 nella SALA PARROCCHIALE A SORANZEN (vicino alla chiesa), la vostra partecipazione è fondamentale !
Ormai è arrivato l’autunno e quindi la fine della nostra stagione agricola e quasi tutti abbiamo concluso i nostri raccolti.
CON QUESTO INCONTRO RICHIAMIAMO TUTTI VOI – SALVATORI DELLA BIODIVERSITÀ – A RIFORNIRE LA CASA DELLE SEMENTI…

via Coltivarcondividendo, chiama Biodiversità! — Gruppo “COLTIVARE CONDIVIDENDO”

Più due … la famille s’agrandit

Vi presento gli ultimi gemellini.
Je vous présente les deux petits derniers

 

Hanno già una settimana…
Une semaine déjà …

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Papà, c’era una casa qui?

agosto 1964

Sulla spianata desolata, spiccano i lacerti colorati di un pavimento di piastrelle

Papà, c’era una casa qui?
Si, moro (1), c’era Longarone.

(1) dialetto bellunese, espressione d’affetto degli adulti nei confronti dei bambini.
      Parola ormai in disuso.

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Índios Maragós

Che ve ne pare? Gli Índios Maragós guardano dall’alto chi scende e chi sale.
Erano gli antichi abitanti della regione, prima che i nuovi arrivati costruissero Maragogipe, cittadina storica di circa 45.000 abitanti, situata nel Recôncavo Baiano, a 130 km da Salvador.

   Qu’en dites-vous? Les Índios Maragós, du haut de leur piédestal, regardent les allées et venues des nouveaux occupants. C’est ainsi que Maragogipe, petite ville du Recôncavo Baiano, rend hommage aux premiers habitants de la région. Cette localité, qui compte un peu plus de 45.000  âmes, se trouve à environ 130 km de Salvador.

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Rêve et Réalité

“… c’est que le chantre dansait sur un chemin qui n’était pas tracé pour ses pieds:
il rejetait loin de lui jusqu’au souvenir de la boue primordiale …” (1)

   Pas de tag, mais je crois reconnaître Calangos. Je le rencontre au bord du chemin qui mène au petit marché des fruits et légumes. Il vit dans son monde et je ne saurais lui donner tort. Quant à l’autre petite créature, j’ignore tout de son auteur.

   Ce vendredi 8 septembre, j’ai aussi rencontré Dimitri Ganzelevitch sur la route du marché.

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Noi chi ? (suite et fin)

….. quando i migranti eravamo noi……

Storie di emigrazione, storie d’immigrazione … migranti … storie di uomini

   Ecco una brevissima “bibliografia” per chi volesse approfondire l’argomento della tragedia di Marcinelle.

Dino Buzzati, oltre ad essere lo scrittore che conosciamo, fu giornalista al Corriere della Sera. Egli commentò la tragedia di Marcinelle in un articolo intitolato Tragedia nostra, pubblicato il 9 agosto 1956 (estratti):

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Noi chi? (1)

… quando i migranti eravamo noi …

Marcinelle (Belgio) – 8 agosto 1956
si compie la tragedia nella miniera del Bois du Cazier
262 morti di cui 136 italiani

Nature, berce-les doucement*

e tu, Crono, stai tranquillo
… non dimentichiamo …
ti chiediamo soltanto
un minuto di silenzio

   Passata la data, resta la tragedia. Al di là delle parole, cosa sappiamo di questi uomini e della loro vita?
   Nel giugno 1946, un accordo è siglato tra il Belgio e l’Italia, che prevede l’invio, nelle miniere belghe, di 50.000 lavoratori italiani in cambio del diritto, per l’Italia, a 200 kg di carbone al giorno  per minatore.

marcinelle- la miniera

 

 

– Navi negriere del commercio triangolare – Source Wikispaces

 È trascorso abbastanza tempo perché l’argomento diventi materia di studio. Vi segnalo, di seguito, alcuni documenti che analizzano i fatti ed il loro contesto, ma prima vorrei parlarvi di un dossier mandato in onda dalla RTBF, Televisione belga, in data 6 giugno 2016, sull’immigrazione italiana, nel quale viene posta una domanda: Doppia cittadinanza o senza cittadinanza? Tema quanto mai attuale …

   L’argomento merita riflessione, perché se coloro che erano partiti sapevano da dove venivano, così non fu per la generazione successiva, la generazione fluttuante, derivata da questa migrazione di massa sancita dallo stato; una generazione confrontata quotidianamente alla propria diversità, paradossalmente ancora più eclatante durante le vacanze estive, che si trascorrevano generalmente nei paesi d’origine.

   La lingua faceva la differenza. La lingua è un mezzo affascinante, che ci lascia intravedere altri orizzonti. E si scopriva così che, nel paese dei padri, la generazione fluttuante aveva un nome che la contraddistingueva: O-R-I-U-N-D-I

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